In occasione del 54° Congresso Nazionale della Società Italiana
di Biochimica e Biologia Molecolare che si terrà a Catania dal 23 al 26
settembre 2009, desideriamo ricordare i nostri illustri Maestri Antonino
Clementi e Giuseppe Ricceri. Questo pensiero è profondamente sentito da tutti
gli allievi, oltre che doveroso.
Il Prof. Antonino Clementi, dopo la laurea
conseguita nel 1912 all’Università degli Studi di Roma, si recò in Germania,
presso l’Istituto di Fisiologia di Heidelberg, diretto dal prof. Albrecht Kossel.
I suoi interessi scientifici si indirizzarono al metabolismo azotato e in
particolare, all’arginasi, enzima che Kossel and Henry Drysdale Dakin
avevano scoperto nel 1904. Le ricerche del Prof. Clementi gli hanno consentito
di enunciare la legge dell’arginasi epatica “while
arginase occurs in high concentrations in the liver of ureotelic animals, it is
present in traces at most in the liver of those which are uricotelic” (Ernest
Baldwin, in: “Dynamic aspects of Biochemistry” Cambridge, University
Press, 1963).
Nel 1925 ebbe l’incarico dell’insegnamento di Fisiologia Umana
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di
Cagliari; quattro anni dopo tornò a Catania, come Direttore dell’Istituto di
Fisiologia, carica che mantenne fino al 1958; durante questo periodo ha tenuto
anche l’insegnamento di Chimica Biologica.
Il primo allievo del prof. Clementi è
stato il prof. Giuseppe Ricceri, che nel 1958 subentrò al Maestro nell’incarico
dell’insegnamento di Chimica Biologica e diventando prof. Ordinario nel 1963.
Dal 1959 al 1983 è stato Direttore dell’Istituto di Chimica Biologica e dal 1981
al 1983 è stato Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università
degli Studi di Catania. Le ricerche del prof. Ricceri riguardano il ruolo
fondamentale degli amminoacidi essenziali sulla biosintesi degli acidi
nucleici. Queste sono state oggetto di diverse pubblicazioni su importanti
riviste nazionali e internazionali.
Le figure umane e
scientifiche di questi Maestri sono state per noi un modello e un esempio da
seguire, sul quale abbiamo improntato il nostro impegno didattico e scientifico.
A loro va il nostro pensiero e la nostra gratitudine.
Anna Maria
Giuffrida Stella
Angelo Vanella

Prof. A. Clementi

Prof. G. Ricceri